Come selezionare il candidato giusto fra 184 curriculum in 3 giorni
Ho risolto il problema inventandomi il Recruiting Barcamp. Ecco com'è andata
L'ho chiamata recruiting barcamp e, lo anticipo già qui, ha funzionato a meraviglia.
Tastiera alla mano abbiamo fatto una prima selezione, scartando i profili che ci sembravano troppo lontani da quello che stavamo cercando. Dopodiché abbiamo fissato tre date, per ognuna delle quali abbiamo organizzato un recruiting barcamp, che significa comprare una quindicina di cuscini, un paio di casse di birra, qualche bibita (per chi vuole mantenere un contegno) e trascorrere un paio d'ore insieme ai candidati per conoscersi. A vicenda.
Fatto ciò abbiamo invitato i venti "sopravvissuti" a scegliere una delle tre date. Soltanto due di loro hanno declinato l'invito. Gli altri sono venuti e si sono messi in gioco, proprio come abbiamo fatto noi.
È stata una delle esperienze professionali più ricche della mia carriera. Ho avuto il privilegio di incontrare venti giovani in gamba e di sentirli raccontare se stessi. E il bello che anche noi (io e il resto della Loft) abbiamo fatto lo stesso, mentre il boop delle birre stappate si confondeva con i crock delle noccioline che si aprivano.
Alla fine di ogni serata ci siamo scambiati impressioni fra noi e abbiamo selezionato cinque persone con cui fare un colloquio più approfondito. E fra due giorni prenderemo la nostra decisione. Ci abbiamo messo dieci giorni in tutto e la selezione principale è durata sei ore.
Il recruiting barcamp è un'opzione che ti suggerisco di prendere in considerazione la prossima volta che ti troverai a dover assumere qualcuno. Funziona a meraviglia, offre a te e alla maggior parte dei candidati un'opportunità preziosa a livello umano e contribuisce (anche grazie alle birre...) a rendere più stimolante la tua serata.
Ultima annotazione. Ci sono in giro tantissimi giovani professionisti, preparati, entusiasti, con una gran voglia di fare qualcosa che li faccia sentire utili. E scoprire quanto guadagnano, con che contratti sono inquadrati, le condizioni in cui lavorano quei pochi che hanno un lavoro mi ha messo di malumore.
C’è qualcosa che non funziona nell’intero meccanismo. E che va al più presto cambiato.





