10 cose che un imprenditore dovrebbe imparare dai cani
Un decalogo non mio, ma che credo valga la pena di condividere
Oggi vi racconto decalogo non mio, ma di Mike, che scrive su Crowdspring. Si chiama "10 cose che un imprenditore dovrebbe imparare dai cani". Lo faccio perché mi ritrovo alla perfezione in 8 di questi suggerimenti.
1I cani si eccitano
I cani tendono a eccitarsi quando fanno cose che amano. Le loro passioni ed entusiasmi sono contagiosi. E non si vergognano mai di dimostrare il proprio entusiasmo. Un buon imprenditore dovrebbe fare lo stesso, perché l'eccitazione è contagiosa.
2I cani sanno capire quando sbagliano
Come loro, anche un buon imprenditore deve saper riconoscere i propri errori (anche quando a compierli è una persona di cui è responsabile) e imparare, adattarsi e non ripeterli.
3I cani sono leali
Quando un cane si affeziona a qualcuno è per sempre. È un legame che non si spezzerà mai più. Lo stesso dovrebbe saper fare un imprenditore con gli investitori, i clienti e la propria squadra. (Aggiungo io che nel mondo reale non è sempre possibile, ma questo non deve impedire di attenersi a questa regola anche quando la tentazione di infrangerla sembra irrefrenabile).
4I cani sono riconoscenti
E non si vergognano mai di dimostrare la propria riconoscenza a chi se la merita. Per un imprenditore saper dire grazie (e ricordarne a lungo il motivo) a chi l'ha sostenuto lungo la strada è forse uno degli aspetti chiave per essere competitivi.
5I cani non disdegnano gli avanzi
Preferiscono le bistecche, intendiamoci. Ma nemmeno la esigono.
Cosa c'entra questo con un imprenditore? Dovrebbe insegnargli a gioire delle piccole vittorie, visto che a volte 5 piccole conquiste significano vincere una grande battaglia.
6Ai cani piace giocare
Riescono a divertirsi per ore anche con un sasso. Ed è questo stesso senso del gioco che un imprenditore dovrebbe riuscire a trasmettere alle persone con cui lavora. (nota personale: i miei collaboratori ed io ci divertiamo in media più del 50% del tempo che trascorriamo insieme lavorando: lo considero uno dei successi più grandi).
7I cani non smettono mai di imparare nuovi trucchi
Non tutti lo sanno, ma anche un vecchio cane può sempre stupire con nuove astuzie. Gli imprenditori, i migliori di loro, trovano il modo di non interrompere mai la propria curva di apprendimento e trasmettono ciò che imparano a chi lavora insieme a loro.
8I cani sanno quando sono in pericolo
Cosa fa un cane quando alla porta d'ingresso si avvicina qualcuno che non conosce? Ringhia, abbaia, mette subito in chiaro che quella è "casa sua" e fa di tutto per proteggerla. Un buon imprenditore non deve mai smettere di guardarsi intorno e cercare in ogni modo possibile di vedere il pericolo per poter reagire con prontezza. E se il pericolo viene da qualcuno di più grande di te: non avere comunque paura.
9I cani si fidano del proprio fiuto
Annusano tutto, sempre, dovunque. Così anche un imprenditore dovrebbe allenare il proprio fiuto. Essere saggio e cauto, ma al tempo stesso fidarsi dell'istinto e seguirlo, anche quando qualcuno gli consiglia il contrario.
10I cani non hanno paura di mostrare agli altri le proprie emozioni
Quando un cane è triste, te ne accorgi immediatamente. E lo stesso vale per quando è felice. Un buon imprenditore si comporta con la propria squadra allo stesso modo: si mostra com'è realmente, senza filtri. Ed è in grado di "sentire" le loro emozioni, condividendole per quanto possibile.
Il decalogo originale di Mike è un po' più dettagliato. Se volete, lo trovate qui, in inglese.





